Il salento

Martano si trova nel Salento, la più antica delle terre pugliesi (divise in 5 regioni: il Gargano, Subappennino Dauno, Salento, Tavoliere di Foggia, Murgie), la più ancorata ai ritmi ancestrali della sua civiltà. Il Salento è un mondo spirituale complesso sin dalle origini, come testimoniano gli arcani simbolismi geometrici, umani e solari, le scene di caccia e di vita quotidiana contenute nelle antichissime pitture parietali rinvenute nelle grotte marine della Zinzulusa, Romanelli, del Cavallo. Di particolare importanza archeologica, la famosa Grotta dei Cervi rinvenuta a Porto Badisco, che è stata rifugio dell'uomo preistorico nel Salento durante il Neolitico. 
Il Salento è la regione più orientale d'Italia, una terra di frontiera. La terra del Salento ha sempre incontrato l'Oriente grazie al Mediterraneo. Nell'età del Bronzo la penisola Salentina fu abitata da popolazioni indoeuropee giunte a sud attraverso le Alpi. Le decine di dolmen e di menhir che si trovano nel basso Salento, sono una testimonianza di queste culture. La penetrazione ellenica nelle terre pugliesi viene storicamente collegata alle gesta di eroi leggendari quali l'ateniese Teseo, i cretesi Japige e Idomeneo, Diomede e Messapo. Nel XV secolo a.C. i naviganti provenienti dalla penisola greca, i Micenei diedero inizio ad un periodo di contatti con la gente del Mediterraneo occidentale avviando l'influenza della cultura ellenica in Puglia. Nell'area sbarcarono i Messapi, i Bizantini, i Romani e molti altri popoli che lasciarono in questa terra di mare la loro influenza. In particolare i Messapi instaurano un clima di amicizia con la popolazione del salento. Questa comunione culturale ed artistica è documentata soprattutto in ambito funerario, nella scultura e nella pittura delle tombe ipogeiche messapiche di Egnazia, Lecce (ipogeo Palmieri), Rudiae e Vaste (ipogeo delle Cariatidi). Successivamente, intorno al 250 a.C l'Impero Romano inizia l'occupazione del Salento nel quale rimarrà sino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Durante il Medioevo l'influenza bizantina della capitale romana Costantinopoli giunge in Salento dove si diffonde la pittura bizantina soprattutto nelle cripte e nelle tombe funerarie. In particolare nel 1020 Eustazio arricchisce la cripta di Carpignano e la cripta dei SS. Stefani a Vaste. Del XII secolo sono gli affreschi di Santa Maria degli Angeli presso Poggiardo che testimoniano la nascita di una nuova cultura pittorica i cui avamposti sono la Terrasanta, Cipro e la Puglia…. La lenta ma costante penetrazione della Chiesa d'Oriente caratterizzò la vita religiosa del Salento che vide il diffondersi del monachesimo ispirato a San Basilio. Nel XII secondo cominciarono anche le scorribande di nuovi invasori provenienti dal Nord Europa, i Normanni che in pochi decenni misero fine al dominio Bizantino ed al culto ortodosso portato da Oriente ed introdussero il feudalesimo ed il cattolicesimo.
Nel 1480 sbarca sulla costa orientale del Salento l'esercito Turco dell'Imperatore Maometto II. Otranto considerata il porto naturale e principale del Salento viene distrutta dai turchi e saccheggiata in una battaglia dove 800 cristiani vengono decapitata dall'Imperatore dentro la Chiesa di Otranto, chiamata oggi la Chiesa degli Ottocento Martiri. Anche Leonardo Da Vinci e la Corte dei Medici di Firenze parteciparono a questa battaglia portando esercito ed armi sul porto do Otranto. Con questa battaglia si concludono le vicende storiche che portarono alla quasi totale scomparsa dei riti religiosi greco-ortodossi e della lingua greca, a favore di un cattolicesimo che prende sempre più piede, affermando il latino come lingua principale.

 

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